Perchè RecThink?

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Perché Recthink?

La relazione su “Lo sviluppo rurale nell’ Unione Europa: informazioni statistiche e economiche” (2013) ha confermato che la popolazione europea diminuisce progressivamente nelle zone rurali. Il “Volont Europe International Network”, nella loro pubblicazione su “L’ isolamento rurale dei cittadini in Europa” (2014) ha sottolineato che questo processo di spopolamento è stato accompagnato da un progressivo invecchiamento della loro comunità. Le città più piccole sono le più colpite, soffrendo livelli di disoccupazione che ha raggiunto il 25% in Spagna, per esempio ( “Lo sviluppo rurale nell’Unione Europea: Informazioni statistiche ed economiche”, pag. 93).

Questo significa che il mondo rurale svanirà in silenzio e costantemente, finché un giorno sarà scomparso del tutto senza che nessuno se ne sia accorto. I centri urbani più popolati rimarranno e, da lì, saranno organizzate escursioni nei villaggi abbandonati assorbiti dalla foresta. Questo non è qualcosa solo immaginato, è qualcosa che accade già in regioni come le montagne di Ancares, Ourense e El Caurel in Galizia (Spagna). E’ stata proprio quest’ immagine della Galizia che ha ispirato questo progetto: precisamente quei luoghi dove si produce cibo, dove si ha cura della natura e si coltiva un rapporto più sostenibile con l’ambiente, proprio quei luoghi stavano scomparendo a poco a poco e senza far alcun rumore.

Le organizzazioni che lavorano in RecThink vogliono rivendicare il valore delle popolazioni rurali nella società europea, così come costruire una comunità virtuale di persone e gruppi che funge da rete per l’apprendimento reciproco, la promozione di iniziative e la partecipazione sociale. Indirizzeremo questi obiettivi attraverso mezzi di comunicazione sociale, lavoreremo con l’ educazione non formale, formando i partecipanti all’ uso delle tecniche audiovisive e all’uso di strumenti delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione (ICT) di RecThink, in modo da per rendere visibile la loro realtà, condividere le proprie risorse e creare iniziative innovative. Il nome stesso di questo progetto, RecThink, corrisponde infatti all’azione di premere il tasto “Record” in una macchina fotografica, come l’azione che guiderà un nuovo modo di comprendere e comunicare, di ri-pensare alle comunità rurali in un modo collettivo.

La metodologia di lavoro si baserà sul Video Partecipativo e sui principi del Citizen Journalism, perché lo scopo è quello di costruire un messaggio che parta dal basso verso l’alto, una storia raccontata in prima persona, ma miriamo anche al processo di creazione ad essere il personaggio principale del racconto. Attraverso un percorso didattico in tre fasi, analizzeremo le esigenze e le aspettative di rendere visibile l’invisibile, individueremo e condivideremo le nostre risorse, sia materiali che culturali, e costruiremo una campagna per promuovere il valore di queste comunità, attraverso iniziative di comunicazione, promuovendo lo sviluppo sociale ed economico di queste regioni. RecThink spera di contribuire al superamento dei confini fisici e a facilitare le interazioni tra popolazioni simili in Galizia, Portogallo, Francia e Italia, mirando a rompere l’isolamento e a motivare lo scambio di idee, strumenti utili per il cambiamento sociale e la partecipazione.

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